Sono Greta e posso dire di aver visto nascere Inside Factory.
C’ero al “taglio del nastro” e ho vissuto l’evoluzione di questa realtà, seguendone la parte di
supporto amministrativo prima e quella di organizzazione eventi poi.

Come si cambia, per ricominciare.

Sotto il punto di vista personale, poter entrare come parte attiva nel gruppo mi ha dato una
grande carica.
Avevo voglia e bisogno di “cambiare aria”, di rimettermi in gioco in un ambito completamente
nuovo per me, ma che allo stesso tempo mi aveva sempre incuriosito e affascinato.
Sono una persona fondamentalmente irrequieta e curiosa e le nuove sfide mi danno energia, le
cerco continuamente in ogni ambito, aiutano a crescere.
Da buona viaggiatrice non mi spaventano gli imprevisti e sono sempre alla ricerca di nuove terre
da esplorare.

Lontani, ma vicini.

Durante questi anni la filosofia aziendale è mutata e siamo passati dall’essere tutti nello stesso
ufficio all’essere ognuno dove vuole.
Le mie nuove colleghe Claudia, Giovanna e Desirèe come hanno già raccontato nelle loro
presentazioni lavorano rispettivamente da Padova, Napoli e Rimini, ma anche da qualsiasi altro
posto vogliano.
Ormai nel 2018 di strumenti per essere vicini, pur essendo lontani fisicamente, ce ne sono in gran
quantità e noi abbiamo deciso di farne il nostro punto di forza e unione.
Ogni venerdì dopo pranzo ci ritroviamo per un caffè virtuale e lo facciamo per confrontarci sul
lavoro svolto durante la settimana e su quello che ci aspetterà.
Questo per dimostrare che con un po’ di creatività e sfruttando i giusti mezzi è possibile
trasformare un appuntamento ricorrente, forse anche un po’ noioso, in qualcosa di divertente e in
un’occasione per vedersi e sentirsi allo stesso tavolo di lavoro, pur essendo a km di distanza.

All’opera.

In questi ultimi mesi ho avuto la possibilità di conoscere e di collaborare con tante nuove persone,
cosa che sicuramente mi ha arricchito molto e mi ha permesso di capire e imparare a gestire le
varie dinamiche che ci sono dietro l’organizzazione di un evento.
Un conto è stare dietro ad un pc o al telefono, un altro è essere lì in carne ed ossa: è tutto un altro
approccio e io sono già pronta per ricominciare, dopo una breve pausa estiva, più carica che mai!
Ben Herbster diceva che “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che
potremmo diventare” e finché non avremo il coraggio di muovere il primo passo fuori dalla nostra
comfort zone non potremo mai scoprire cosa ci aspetta là fuori.