Inside Factory non chiude mai!

Inside Factory non chiude mai!

Anche ad agosto il team di Inside Factory è sempre operativo e sta preparando per voi un autunno ricco di sorprese!
Gli appuntamenti, virtuali o dal vivo, in chat o sul web sono tanti e su mille argomenti, ecco il riassunto delle puntate precedenti. E per chi non vuole rimandare nessun incontro, il team è sempre presente nelle Community Telegram!

Si parte a settembre con DUE cicli di webinar gratuti! Smart Working Day Web Learning e GDPR Day Web Learning. Sulla scia dei due tour ormai da mesi in giro per l’Italia, sono nate anche le versioni webinar, da poter seguire GRATIS comodamente dal proprio ufficio o – per chi è smart worker – da dove gli pare.

Basta solo registrarsi:  Smart Working Day Web Learning, dal 21 settembre al 4 ottobre. GDPR Day Web Learning, dal 17 al 21 settembre.

I tour autunnali

Smart Working Day – Masterclass

Ad ottobre riprende dal vivo il tour di incontri mirati a conoscere da vicino l’universo del lavoro agile. Skills, tools, suggerimenti, condivisioni di best practices, case histories e scenari futuri con esperti del settore e manager di grandi aziende: un’occasione per andare alla scoperta dello Smart Working e delle sue molteplici declinazioni. Smart Working Day – Masterclass è rivolto a responsabili delle risorse umane, HR experts, IT e Facility Manager e coloro che desiderano attivare lo Smart Working nella propria azienda, crescere e sperimentare il cambio di paradigma. Lavoratori interessati all’adozione di un modello lavorativo di rottura proficuo e redditizio, che credono nel cambiamento e che saranno gli Smart Worker di domani.

Qui tutte le date:

  • 30 Ottobre Roma
  • 6 Novembre Milano
  • 14 Novembre Padova
  • 15 Novembre Bologna

GDPR Day 2018

Dopo aver realizzato sold out in tutte le prima tappe del tour, il team di Inside Factory insieme allo strepitoso team di AreaNetworking.it ritorna con nuovi appuntamenti del GDPR Day 2018, le conferenze dedicate al General Data Protection Regulation. Il GDPR Day è una risposta concreta e formativa alle molteplici richieste da parte delle aziende di avere un approfondimento sul tema, con un focus dettagliato e specifico sulla Privacy e Sicurezza dei dati aziendali. Ogni conferenza si svolge in una giornata in cui si discuterà quali sono le principali problematiche che dovranno affrontare le aziende e quali sono gli strumenti e soluzioni specifiche per essere conformi ai requisiti.

Qui tutte le date:

  • 9 Ottobre – Torino
  • 18 Ottobre – Verona
  • 19 Ottobre – Bologna
  • 23 Ottobre – Catania

Per chi ha fretta di ricevere informazioni su un tema così delicato, può iscriversi gratuitamente alla Community – GDPR Day su Telegram: https://t.me/gdprday. Qui troverà i relatori esperti del GDPR Day per chiarire ogni dubbio.

Fatturare Digitale 2018

Dal sodalizio professionale con AreaNetworking.it è nato un altro format che si terrà a novembreFatturare Digitale 2018, un tour nazionale di conferenze formative, rivolte alle imprese, per rispondere alle tante domande teoriche e pratiche sulla fatturazione elettronica. Ogni incontro punta a fornire chiari e pratici contenuti formativi, per offrire ai partecipanti gli strumenti giusti per allineare i processi aziendali e i sistemi IT all’obbligo legislativo a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Qui tutte le date:

  • 21 novembre – Vicenza
  • 22 novembre – Bologna
  • 27 novembre – Milano
  • 29 novembre – Roma

Insomma il team di Inside Factory sta preparando per voi un autunno ricco di incontri, virtuali o dal vivo. Riposate e fate il pieno di energia, perchè noi siamo già carichi!

Vi aspettiamo!

Nasce il Gruppo Telegram del GDPR Day

Nasce il Gruppo Telegram del GDPR Day

Il GDPR Day è la conferenza itinerante organizzata dalla strepitosa unione di due team: Inside Factory e AreaNetworking.it. Insieme, le due squadre stanno dando una risposta concreta alle imprese italiane, impazzite per il Regolamento Europeo, il tutto portando in Italia competenze verticali e formazione specifica sul tema GDPR. Dagli eventi – che hanno registrato tutti sold out – ne è nata una Community, un gruppo che comunica costantemente su Telegram: Community – GDPR Day. Il gruppo è a tutti gli effetti una community di persone che si supportano sulla tematica, grazie anche all’apporto dei relatori esperti del GDPR Day, trovando risposte ed esempi utili nel processo quotidiano di transizione e adeguamento a quanto dettato dalla normativa vigente, e alle indicazioni nazionali che certamente verranno. Telegram è uno strumento di messaggistica istantanea professionale, estremamente facile da utilizzare e sicuro in termini di privacy (non potevamo che essere esigenti su questi requisiti!). Sono disponibili le versioni mobile e desktop. Il canale è aperto a tutti con regole dettate dal buon senso ed alla aderenza allo scopo della community. Per iscriversi basta cliccare qui.

GDPR Day: il tour

Il GDPR Day ha toccato quattro tappe nei mesi di aprile e maggio, Milano, Padova, Roma e Bari, offrendo ai partecipanti un focus di altissimo livello. Un evento che si è distinto nel panorama nazionale per il successo che ha avuto: quattro tappe tutte sold out con oltre 400 persone accorse e attivamente partecipi con domande e osservazioni. Un successo dovuto alle scelte degli organizzatori: in primis, la presenza di aziende competenti e relatori esperti come avvocati, consulenti di informatica forense e un ufficiale della Guardia di finanza. In secondo luogo un format di certo vincente: formazione teorica e pratica intervallate da pause per lo scambio e il networking. Un successo destinato a ripetersi nelle tappe che sono in fase di organizzazione e verranno presto rese note.

Il Regolamento Europeo

Con la data del 25 maggio 2018 il GDPR è diventato direttamente applicabile in via definitiva. Entrato in vigore due anni prima e in mancanza del decreto di attuazione, competente per le aree che lo stesso regolamento demanda agli stati nazionali, è ad oggi la normativa che regola la tutela dei dati personali. Se questo è pacifico, qualche problema in più lo stanno affrontando coloro che lo devono applicare. Infatti pur essendo la ratio dietro la normativa piuttosto chiara, la mancata presa in delega da parte del governo e una generale arretratezza a livello di strumenti e processi, non aiutano le aziende italiane.

Da qui la generale isteria che abbiamo visto crescere all’avvicinarsi della fatidica data. Interesse che pare, a torto, essersi sopito da allora. A torto perché, la normativa si basa su dei principi chiari e solidi da cui possono beneficiare tutti. A torto perché, seppur l’adeguamento sia difficile, una volta aggiornati processi e normative sarà più facile e lineare trattare i dati a norma di legge. A torto perché, non da ultimo, come chiarito durante la conferenza, i controlli sono effettivamente in atto. Pertanto il tempo del GDPR Day non si è concluso, ma è anzi solo all’inizio.

Community – GDPR Day

Il GDPR Day, come accennato sopra, ripartirà con conferenze che attraverseranno tutto lo stivale, dopo l’estate. Lo scopo è quello di continuare a portare informazioni chiare e competenze specifiche, senza tralasciare i momenti di confronto. E proprio dal confronto, costante e continuo, fra organizzatori, relatori e sponsor, è nata l’idea di una community.

Cavalcando infatti un trend che si sta affermando, più di recente anche in Italia, il GDPR Day ha dato vita al suo canale telegram. Il canale appena creato, accresce la lista di canali telegram aperti al grande pubblico, come quelli già affermatisi su forex o criptovalute, ma con ambizioni ben diverse. Alla community possono partecipare tutti gli interessati alla tematica. Lo scopo è quello chiaramente di condividere esperienze, quesiti, problemi e domande quotidiane di chi ha compreso l’importanza di adeguarsi alla normativa. Non già e non solo per il rischio di una sanzione, comunque incipiente. Uno strumento diverso a disposizione dei partecipanti e di chi vorrà partecipare in futuro, per trovare uno spazio di scambio do ut des, dove le informazioni possano fluire e il rendiconto personale è subordinato al bene della collettività. Una vera community di condivisione dei valori di base relativi alla tutela del diritto alla privacy e alla libera ma legale, circolazione di informazioni.

Che aspetti, entra nella community -> https://t.me/gdprday

Smart Working Day Web Learning, la formazione continua.

Smart Working Day Web Learning, la formazione continua.

Quando la formazione smart incontra l’e-learning: nasce il Web Learning dello SWD!

Lo Smart Working Day rinnova la sua offerta con nuovi servizi dedicati a tutti gli stakeholder, dai freelance agli imprenditori, passando per HR manager, consulenti e responsability Facility. Fra le tante novità del prossimo autunno c’è un’edizione e-learning per approfondire le tematiche toccate durante i tour. Smart Working Day Web Learning la formazione per tutti, dedicata a singoli approfondimenti tenuti da relatori esperti e aziende leader per la strumentistica dedicata. Per iscriverti clicca qui.

SWD in numeri

Il primo anno di vita dello Smart Working Day è un anno di successi e consensi, che si traducono in numeri. Innanzitutto le sette tappe in giro per l’Italia, da nord a sud e ritorno. Poi certamente gli oltre 1.400 iscritti, un numero spaventoso per un argomento ancora, purtroppo, colpevolmente poco conosciuto. E poi i tanti relatori, esperti del settore, consulenti, professionisti, legali e aziende oltre che i casi di successo, le testimonianze di chi ha implementato un paradigma di lavoro agile e ne beneficia. Allo scoccare del primo anno quindi, l’entusiasmo degli organizzatori, Samuel lo Gioco di Inside Factory, Andrea Solimene di Seedble e Giovanni Battista Pozza di Be Happy Remotely, era tutt’altro che scemato, ma piuttosto rinvigorito dai tanti feedback positivi ricevuti. Da qui, l’idea di proseguire attraverso molti progetti nuovi, a partire dal Web-Learning.

Smart Working Day Web Learning

“Dall’ultimo tour Smart Working Day ci siamo portati a casa tanta energia e voglia di cambiamento, aziende e persone sempre più interessate a questa rivoluzione del modo di lavorare. Da questa necessità di conoscere, dialogare, confrontarsi sul tema smart working abbiamo deciso di continuare a creare momenti e opportunità di confronto e formazione sfruttando la potenzialità del web: Smart Working Day Web Learning dà la possibilità a tutti di incontrare virtualmente i relatori e le aziende che hanno partecipato al tour. Continueremo a parlare di processi, di normativa, di leadership, di strumenti tecnologici, di trasformazione e di esperienze già avviate, tutto in chiave rigorosamente informale e smart!”

Queste le parole di Claudia Scarpari, una delle protagoniste dello Smart Working Day, Event Manager e moderatrice di Salotto Live delle tappe del tour.

Il programma

L’edizione e-learning dello SWD2018 è strutturata in nove appuntamenti quotidiani dal 21 settembre al 4 ottobre, con la sola eccezione del 2 ottobre. Un calendario fitto di nove approfondimenti di un’ora, con i relatori e le aziende dello Smart Working Day. Un’offerta di formazione gratuita, che permetterà a tutti i partecipanti di conoscere il lavoro agile più da vicino.

1) Venerdì 21 settembre, h. 14:30 –  Seedble:
   Smart Working: questione di lusso o sopravvivenza?

2) Lunedì 24 settembre, h. 14:30  – SENNHEISER

3) Martedì 25 settembre, h. 14:30 – Samuel Lo Gioco:
   Smart Worker: la team leadership da remoto.

4) Mercoledì 26 settembre, h. 14:30 – POLYCOM:
   Smart Meeting Room: le tradizionali sale riunioni diventano spazi di collaborazione innovativi.

5) Giovedì 27 settembre, h. 14:30 – AVM:
   Smart Working di successo secondo il modello FRITZ!

6) Venerdì 28 settembre, h. 14:30 – Giovanni Battista Pozza:
   Come creare un’azienda e un team che collaborano efficacemente da remoto.

7) Lunedì 1 ottobre, h. 14:30 – Luca Brusamolino:
   Serve ancora l’ufficio? Gli spazi di lavoro nell’era dello smart-working.

8) Mercoledì 3 ottobre, h. 14:30 – Avv. Sergio Alberto Codella:
   Nuove “regole” per lo smart working: un punto di svolta?

9) Giovedì 4 ottobre, h. 14:30 – BIZETA 42:
     Digital HR Transformation: obiettivi e strumenti.

Nessuna ragione per non partecipare! Iscriviti subito gratuitamente al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-smart-working-day-web-learning-47464215747, e continua a seguire SWD per tutte le novità sulla pagina Facebook. Ti aspettiamo!

Have a Smart Working Day!!!

Come si cambia…

Come si cambia…

Sono Greta e posso dire di aver visto nascere Inside Factory.
C’ero al “taglio del nastro” e ho vissuto l’evoluzione di questa realtà, seguendone la parte di
supporto amministrativo prima e quella di organizzazione eventi poi.

Come si cambia, per ricominciare.

Sotto il punto di vista personale, poter entrare come parte attiva nel gruppo mi ha dato una
grande carica.
Avevo voglia e bisogno di “cambiare aria”, di rimettermi in gioco in un ambito completamente
nuovo per me, ma che allo stesso tempo mi aveva sempre incuriosito e affascinato.
Sono una persona fondamentalmente irrequieta e curiosa e le nuove sfide mi danno energia, le
cerco continuamente in ogni ambito, aiutano a crescere.
Da buona viaggiatrice non mi spaventano gli imprevisti e sono sempre alla ricerca di nuove terre
da esplorare.

Lontani, ma vicini.

Durante questi anni la filosofia aziendale è mutata e siamo passati dall’essere tutti nello stesso
ufficio all’essere ognuno dove vuole.
Le mie nuove colleghe Claudia, Giovanna e Desirèe come hanno già raccontato nelle loro
presentazioni lavorano rispettivamente da Padova, Napoli e Rimini, ma anche da qualsiasi altro
posto vogliano.
Ormai nel 2018 di strumenti per essere vicini, pur essendo lontani fisicamente, ce ne sono in gran
quantità e noi abbiamo deciso di farne il nostro punto di forza e unione.
Ogni venerdì dopo pranzo ci ritroviamo per un caffè virtuale e lo facciamo per confrontarci sul
lavoro svolto durante la settimana e su quello che ci aspetterà.
Questo per dimostrare che con un po’ di creatività e sfruttando i giusti mezzi è possibile
trasformare un appuntamento ricorrente, forse anche un po’ noioso, in qualcosa di divertente e in
un’occasione per vedersi e sentirsi allo stesso tavolo di lavoro, pur essendo a km di distanza.

All’opera.

In questi ultimi mesi ho avuto la possibilità di conoscere e di collaborare con tante nuove persone,
cosa che sicuramente mi ha arricchito molto e mi ha permesso di capire e imparare a gestire le
varie dinamiche che ci sono dietro l’organizzazione di un evento.
Un conto è stare dietro ad un pc o al telefono, un altro è essere lì in carne ed ossa: è tutto un altro
approccio e io sono già pronta per ricominciare, dopo una breve pausa estiva, più carica che mai!
Ben Herbster diceva che “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che
potremmo diventare” e finché non avremo il coraggio di muovere il primo passo fuori dalla nostra
comfort zone non potremo mai scoprire cosa ci aspetta là fuori.

Cosa abbiamo imparato dallo Smart Working Day 2018?

Cosa abbiamo imparato dallo Smart Working Day 2018?

Resoconto sul tour nazionale che ha messo in chiaro una volta per tutte come funziona il lavoro agile.

Intervista ai tre fondatori in attesa del nuovo format di ottobre.

Chi vuole approfondire l’argomento smart working in Italia non deve far altro che chiedere agli organizzatori dello Smart Working Day, il tour di conferenze che da circa due anni gira lo Stivale da nord a sud, per approfondire e spiegare al meglio cos’è il lavoro agile. Nelle otto tappe gli organizzatori hanno affrontato ad uno ad uno tutti i suoi aspetti, supportati da relatori e dai numerosi casi di ispirazione, delle aziende private o enti pubblici smart.

Non semplici chiacchiere per seguire una moda del momento, ma veri incontri di formazione e informazione per i lavoratori e le aziende che vogliono importare questo nuovo approccio al lavoro. Un’impresa ardua, perché è necessario scardinare dei pilastri dell’attuale cultura lavorativa, radicata da oltre un secolo nel nostro modo di concepire l’organizzazione aziendale. Ancor più dura se si considera che lo smart working è un approccio molto giovane in Italia e lo scotto da pagare sono le numerose banalizzazioni, zone grigie e concezioni errate.

Ora è il momento di una piccola pausa per il tour e i tre organizzatori tirano le somme sui lavori svolti. Li abbiamo intervistati per sapere come viene percepito lo smart working in Italia oggi, quali sono state le loro impressioni, le luci e le ombre che derivano da questo faccia a faccia con la platea sempre più interessata all’argomento.

Smart Working Day 2018: si conclude la seconda edizione. Ora diamo i numeri: quanti partecipanti avete avuto e chi sono esattamente?  

“Queste tre tappe del 2018 sono il seguito del precedente tour del 2017 che, sommandole, ci ha permesso di raggiungere ben 7 città italiane contando ben 1.410 iscritti. Per noi è stato un grande successo da raccontare. L’attenzione decollata fin dalla prima tappa ci ha fatto notare la varietà di figure professionali che accomuna l’interesse al tema, molto sensibile e di impatto.” – Samuel Lo Gioco, formatore e Managing Director di Inside Factory, nonché smart worker per eccellenza.

C’è una reale consapevolezza del concetto di smart working oppure c’è ancora confusione? Sono emerse delle zone grigie durante il tour?

“C’è tanta, troppa confusione che – a mio avviso – penalizza la diffusione stessa dello Smart Working. Spesso l’avvio di un progetto Smart Working combacia con dare la possibilità alle persone (in toto o in parte) di lavorare da casa. Seppur possa sembrare un grande segnale di apertura dell’azienda nei confronti delle proprie persone, ci sono una serie di aspetti più importanti che vengono tralasciati. “Abbiamo le tecnologie che ci permettono di collaborare da remoto e in mobilità?”; “Soffriamo di attacchi isterici se non abbiamo più il controllo delle nostre persone?” Queste e tante, tante altre domande devono precedere la remotizzazione del lavoro. Il tour ci ha permesso di sfatare alcuni miti, dialogare con persone e aziende, scoprire nuove esperienze e – per fortuna – conoscere tanti professionisti pronti a innovare. – 

Andrea Solimene di Seedble, consulente sulla tematica con un’importante esperienza internazionale.

Alla fine del percorso, quali vantaggi ha un’azienda che sceglie lo smart working? Durante il tour ci sono state testimonianze di aziende o lavoratori “felici”, qualche esempio interessante?

“Durante il tour ho incontrato molte aziende che hanno introdotto lo smart working e solo una che ha parlato apertamente di felicità, Evermind per essere preciso. Questo non significa che le altre aziende non tenessero alla felicità dei propri dipendenti ma un conto è considerare la felicità come un valore, ad esempio all’interno della cultura azienda, e un altro è sentirla passivamente come riflesso di un cambiamento della modalità di lavoro o di una serie di iniziative. La felicità al lavoro è un tema che avrebbe bisogno di un contesto a parte ma è, a mio parere, un valore fondante per una vita piena e un lavoro appagante.” Commenta Giovanni. –Giovanni Battista Pozza di Be Happy Remotely, il nomade digitale per eccellenza

Ora ritorniamo a Samuel, dove sta andando lo Smart Working Day? In autunno ci saranno altri appuntamenti in tutta Italia? Altre anticipazioni?

“Lo Smart Working Day non può fermarsi qui, è un impegno che dobbiamo mantenere verso le tante persone che ci seguono. Oggi questo progetto è diventato un punto di riferimento per aziende e professionisti sul tema Smart Working in Italia, quindi è nostro dovere restare fedeli all’impegno e continuare. Adesso il progetto prende un’altra forma, andando ancora più sullo specifico, per fornire contenuti sempre più concreti ed utili a quelle organizzazioni che sono intente a implementare lo smart working. Continueremo nel secondo semestre con un tour di 4 tappe: Roma 30 ottobre, Milano 6 novembre, Padova 14 novembre e Bologna 15 novembre. Questo nuovo tour sarà una pura giornata di formazione “full immersion”, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione con l’intero materiale didattico. Insomma, abbiamo parlato di quanto possa essere positivo in termini di benessere di lavoro e produttività, ma adesso vogliamo concretamente cambiare l’organizzazione nelle imprese italiane diventando concretamente un propulsore al cambiamento.”

Quindi per ora lo Smart Working Day prende una piccola vacanza per, come direbbe Samuel, “rigenerarsi”. Ritornerà in autunno con un nuovo format, ancora più operativo e formativo, dedicato alle figure aziendali, come i responsabili HR, che hanno il compito di rimboccarsi le maniche per attuare in maniera strutturata lo smart working.

Per chi è interessato a conoscere il futuro del mondo lavorativo non resta che iscriversi alla newsletter: info@smartworkingday.it

 

L’arte di sbagliare.

L’arte di sbagliare.

Mi presento: sono Desiree.

Trovare a doversi raccontare non è di certo facile, soprattutto per chi è sempre stata un po’ nelle retrovie, per scelta o per occasione. Ma con Inside Factory questo non è possibile, bisogna esporsi, mettersi in discussione. E allora sono Desiree Ciampa: è di questo che vi parlerò, primariamente.

Agile, almeno nel lavoro!

Collaboro con Inside Factory come smart worker e, come hanno già raccontato le mie colleghe Claudia e Giovanna – insomma, concedetemi un linguaggio un po’ informale – è una figata pazzesca! Non mancano i momenti di terrore puro, quando ti trovi a fare le call e stili la lista delle cose da fare. E allora chiedi, ingenuamente, “Per quando?” e l’immancabile Samuel risponde “Per ieri”… no, insomma, è anche simpatico, talvolta! Scherzi a parte, questa modalità di lavoro è sfidante e gratificante allo stesso tempo: gratificante perché puoi gestirti, scegliere, organizzi le tue risorse di tempo, cognitive ed emotive come meglio credi. Sfidante perché devi essere sul pezzo, rispondere alle richieste, non perderti e stare al passo. Organizzare il proprio carico di lavoro non è facile e da ex dipendente, seppur estremamente diligente, posso dire che quando sei tu, la pressione è ben diversa.

Desiree ieri.

Ho studiato Economia e Management delle Istituzioni Internazionali alla Bocconi. Ho vinto un concorso per una doppia laurea a Sciences-Po e ho quindi conseguito un Master in Affari Europei. Volevo cambiare il mondo, in pratica, ma ho fatto una scelta di pancia o di cuore, che per quanto mi riguarda sono la stessa cosa. Sono rimasta in Italia. Ero Account in una società di Consulenza quando la vita mi ha messo di fronte a una sfida personale enorme e ho deciso di mollare tutto e tornare nella città dov’ero cresciuta: Rimini.

E oggi…

Che fare, quindi? Il mercato del lavoro, almeno a Rimini, non era pronto ad accogliermi stile figliol prodigo, anzi: ero solo una over trenta in età da marito e peggio da figli, fuori dall’apprendistato, troppo costosa e troppo competente per essere una figura junior. Lì è iniziata la mia nuova vita. Ho sempre letto molto e amato scribacchiare e qualcuno, cui sarò sempre grata, mi ha chiesto se avevo voglia di cominciare a scrivere qualcosa per il Web. Contenuti, inizialmente; poi SEO, Web Design, PPC e Social Media Marketing, un lungo percorso di formazione per provare vagamente a diventare una Marketer. Un percorso appena iniziato e che spero durerà a lungo.

Se c’è una cosa che posso dire di essere, su tutto, è una learner – scusate l’inglesismo ma in italiano suonava proprio male! Non ho grandi doti, se non quella di imparare e amo farlo. Ne ho fatto un po’ la mia filosofia di vita: lo scopo ultimo è la conoscenza come strumento di evoluzione par excellence.

L’incontro con Inside Factory

E’ a questo punto che avviene l’incontro con Inside Factory, una collaborazione in divenire che ricomprende aspetti relativi alla Comunicazione e all’organizzazione Eventi. Un progetto giovane, cui partecipo da smart worker, cosa che mi permette di continuare a far fronte agli impegni personali che mi hanno riportato a Rimini.

i want you

Ma non è questo o non solo, per cui sceglierei altre cento, mille volte Inside Factory.

E’ la sfida, quotidiana e persistente.
E’ l’incontro, lo scontro più spesso, con richieste che prima facie paiono improbabili, ma si rivelano, poi, possibili.
E’ quella sensazione di essere costantemente di fronte ad un poster gigante dello zio Sam che ti fissa e ti dice “I want you”.

Inside Factory è una realtà fondata e portata avanti da menti giovani e chiunque salga sul carro è tenuto a dare il suo contributo. “Ognuno per le sue competenze, che c’è di strano?” direte voi. Il lato singolare sta veramente in questo: non importa se sai fare una cosa, se mai l’hai fatta. La fai. Perché se la fanno gli altri, puoi farla anche tu. Perché c’è sempre un team di persone a cui chiedere un consiglio, con cui confrontarsi e da cui ricevere feedback e suggerimenti chiave. E soprattutto, perché se fai un errore, potrai correggerti.

“Do not be embarrassed by your failures. Learn from them and start again. Making mistakes and experiencing setbacks is part of the DNA of every successful entrepreneur, and I am no exception.” Richard Branson

Siamo tutti imprenditori di noi stessi ma solo chi accetta i propri fallimenti può fare di se stesso, una persona di successo. Questo ho imparato in questi ultimi anni, questo è quello che mi trasmette quotidianamente la collaborazione con Inside Factory.

Nessuna pietà per chi non prova, nessun disonore per chi sbaglia.

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